Come farsi trovare sui motori di ricerca con il Seo Copywriting

• Scalare posizioni sui motori di ricerca: il metodo del SEO copywriting

Emergere all’interno dei principali motori di ricerca è il sogno di chiunque possieda un blog. Gestire un blog presente tra i primi risultati di Google, Bing o di qualsiasi altro motore di ricerca utilizzato, significa poter contare su un maggiore traffico dati; e un maggiore traffico dati, ce lo insegnano i big dei social, genera introiti maggiori, un fenomeno dovuto al numero più elevato di utenti che visualizzeranno un’inserzione pubblicitaria.

Il metodo più efficace per raggiungere risultati simili è quello di adottare la strategia SEO, con riferimento, in particolare, al copywriting.

• La pratica del copywriting

Per SEO copywriting si intende la stesura di testi di natura commerciale, giornalistica o pubblicitaria per aziende, blog, siti internet o riviste di settore.

La figura che si occupa della redazione dei testi è detta “copywriter”, particolarmente in voga nel corso degli anni ’80, ossia con il manifestarsi del boom della pubblicità (televisiva e su carta stampata) e oggi, con l’avvento e il proliferare del web, tornata prepotentemente alla ribalta.

La stesura di testi prevede il rispetto di un serie di “regole” indipendenti dalla tipologia dei contenuti da realizzare. Nello specifico, stiamo parlando di accorgimenti legati all’organizzazione del testo, alla sua disposizione e allo stile dei contenuti testuali, aspetti che il copywriter dovrà rispettare a seconda delle esigenze del committente.

Detto ciò, entriamo nel dettaglio e passiamo in rassegna gli aspetti principali relativi alla pratica del copywriting, mantenendo sempre uno sguardo fisso sull’importanza di scalare posizioni nei motori di ricerca.

• Il ruolo preponderante delle keywords

Uno degli aspetti più rilevanti che un copywriter è tenuto a considerare è la disposizione e l’utilizzo delle keywords.

Le keywords, come si può intuire dalla traduzione del termine, non sono altro che parole chiave che il copywriter inserirà all’interno dei contenuti testuali.

Non tutte le parole possono essere considerate “kewyords”: una keyword, solitamente, consiste in un nome, un sostantivo o, più raramente, in un verbo; tuttavia, non mancano casi di gruppi di keywords formati da due, tre, quattro o più parole, riunite per formare una frase di senso compiuto. Ma qual è il ruolo effettivo delle keywords?

L’utilizzo delle keywords è essenziale per far sì che gli utenti, durante la ricerca di un testo online, possano individuare il testo redatto dal copywriter con maggiore facilità. Un testo ricco di keywords, purché organizzate in modo coerente, risulterà più facilmente individuabile nel motore di ricerca utilizzato, in virtù dei maggiori riscontri che l’algoritmo del motore di ricerca stesso individuerà con le parole chiave digitate nella barra apposita.

• L’impostazione del contenuto: i tag

Un secondo aspetto rilevante, ai fini di una efficace pratica di SEO copywriting, è l’impostazione del contenuto.

La realizzazione di un testo da parte del copywriter, infatti, prevede l’utilizzo di particolari “codici” informatici, noti come “tag”. I tag sono comandi che, utilizzati nel linguaggio HTML, consentono al copywriter di impostare il testo secondo specifici parametri estetici, e all’utente finale di visualizzare il testo stesso secondo le modalità prestabilite dal copywriter.

Il numero dei tag HTML è particolarmente elevato, ma è possibile individuarne alcuni più rilevanti degli altri: tra questi, in particolare, troviamo i title tag e le meta description, i primi contenenti keyword di rimando al contenuto testuale e le seconde presentanti approfondimenti (seppur brevi) dei contenuti presenti negli articoli.

Particolare importanza andrà demandata alla giustappposizione delle immagini, senza trascurare l’utilizzo di elenchi puntati, tabelle e collegamenti a siti esterni.

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